ROMA – Controlli interforze nell’area della Stazione Termini: sequestri, denunce e verifiche su attività commerciali

Proseguono le attività di controllo disposte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. All’indomani dei servizi svolti con l’Arma dei Carabinieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un servizio straordinario di controllo economico del territorio nell’area della Stazione Termini, in collaborazione con personale della Questura di Roma.

L’operazione ha nuovamente interessato l’area immediatamente adiacente allo scalo ferroviario e si è sviluppata nell’ambito di un articolato dispositivo interforze. In particolare, la Guardia di Finanza ha operato sui profili economico-finanziari, mentre la Polizia di Stato ha curato gli aspetti legati all’ordine e alla sicurezza pubblica, procedendo all’identificazione delle persone e alla verifica della regolarità della loro posizione sul territorio nazionale.

Nel corso delle attività finalizzate alla tutela della proprietà industriale e alla difesa del Made in Italy, sono stati sottoposti a sequestro complessivamente 8.100 capi di abbigliamento e accessori di moda, risultati contraffatti e posti in vendita illegalmente. A seguito degli accertamenti, tre persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Inoltre, durante un controllo effettuato presso un esercizio di vendita al dettaglio e all’ingrosso di articoli di casalinghi e bigiotteria, sono stati sequestrati 13.250 bracciali privi delle indicazioni obbligatorie previste dal cosiddetto “Codice del Consumo”. Per tali irregolarità è scattata la segnalazione di una persona alla Camera di Commercio competente.

Nel corso dell’operazione sono state controllate 20 persone ai fini della verifica del rispetto della normativa in materia di ingresso e permanenza sul territorio nazionale, riscontrando una posizione irregolare per permesso di soggiorno scaduto.

Sono stati inoltre effettuati controlli di natura fiscale e in materia di lavoro che hanno interessato 9 attività commerciali. Le verifiche hanno consentito di accertare 6 casi di mancata emissione del documento fiscale e la presenza di un lavoratore irregolare, anch’egli con permesso di soggiorno scaduto.

L’attività rientra nel più ampio piano di intensificazione dei controlli nelle aree sensibili della Capitale, finalizzato a contrastare le illegalità, tutelare la legalità economica, garantire il corretto funzionamento del mercato e salvaguardare le imprese che operano nel rispetto delle regole.

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