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ARDITA:Persa un opportunità con il bando rigenerazione urbana per realizzare la pista ciclopedonale Torre Flavia-S.Nicola e riqualificare lungomare e Porto Pidocchio

Martedì, Gennaio 18, 2022 11:05

( riceviamo e pubblichiamo) La caduta di alcuni alberi, di alcuni giorni fa, mi ha fatto riflettere sul sempre più scarso interesse che il Comune di Ladispoli dimostra nei confronti del patrimonio arboreo della nostra città.

Poco quasi niente si è fatto fino ad oggi per arricchirlo, affidandosi troppo spesso alle lodevoli iniziative delle associazioni ambientaliste che operano nel nostro territorio. E non bastano iniziative come quella del rimboschimento del Parco di Palo, dove sono stati abbattuti numerosi alberi a causa della presenza di un fungo patogeno che ha colpito querce e lecci, uccidendoli. Una “malattia” che si manifesta in condizioni di stress ambientale, in particolare di carenza idrica, dovuta “forse” alle colate di cemento che negli anni si sono susseguite? O come la piantumazione di 40 lecci tra il quartiere Miami (con la cura degli alberi sempre a carico del comitato di quartiere) e l’ingresso sud di Ladispoli, passata come una svolta epocale per l’ambiente della nostra città. Ripeto, poco, si fa troppo poco per rendere verde Ladispoli, basta farsi un giro per vedere gli orrori commessi, a partire dalla pratica della capitozzatura, sconsigliata da tutte le associazioni di arboricoltori e per cui è stato presentato un disegno di legge per vietarla, ad alberi tagliati per fare spazio a parcheggi davanti ad alcune attività o dehor, oppure perché ostacolavano la vista di qualche vetrina. Vorrei sapere alcune cose: gli alberi caduti recentemente erano malati, c’è qualcuno che monitora le alberature pubbliche? Un albero stanotte “fortunatamente” si è abbattuto sulla recinzione di un’abitazione, e se fosse caduto su un’auto o al passaggio di persone? A Ladispoli esiste un catasto arboreo almeno per le alberature pubbliche? Una mappatura potrebbe essere utile per avere sotto controllo la situazione del patrimonio silvestre della nostra città, anche per fare ogni anno un bilancio tra le piantumazioni e gli abbattimenti. Non serve andare lontano, a sei chilometri da noi nel 2019 hanno realizzato un censimento online del patrimonio arboreo che ha portato a mettere un cartellino su ogni alberatura pubblica, sempre nel 2019 hanno visto la piantumazione dei circa 1.800 alberi grazie al progetto di riqualificazione urbana “Boschi E.ON” sostenuto dall’ azienda di energia E.ON e realizzato grazie al supporto tecnico di AzzeroCO2, mentre nel 2020 hanno partecipato al bando “Ossigeno” relativo alla manifestazione di interesse per la selezione di progetti su aree pubbliche o a uso pubblico finalizzati alla piantumazione di nuovi alberi e arbusti nel territorio della Regione Lazio, aggiudicandosi 70 mila euro per mettere a dimora 170 alberi nel territorio di Cerenova. A proposito il bando per il progetto “Ossigeno “è stato ripubblicato il 28 dicembre e c’è tempo per presentarlo fino alle ore 20 di venerdì 11 febbraio, spero che qualcuno al comune di Ladispoli abbia pensato di partecipare, visto che di treni questa amministrazione ne ha persi svariati.  Come ho pubblicamente dichiarato soddisfazione per il Finanziamento ottenuto con i fondi del PNRR attraverso il bando per la  rigenerazione urbana indetto dal  Ministero degli Interni, che vede un intervento cospicuo per il nostro “Castellaccio dei Monteroni”,  avrei voluto che il comune di Ladispoli seguendo l’esempio di altri comuni  come Santa Marinella, Civitavecchia ed Anguillara dove i progetti approvati sono stati svariati e non uno, ma soprattutto interventi che possono portare un cambiamento radicale alla nostra città,  ad esempio avremmo potuto presentare magari modificandolo un progetto che è da tempo nei cassetti del comune, ed è quello che l’Arch. Enza Evangelisti che già in precedenza ha messo a disposizione le sue professionalità presentando un bellissimo progetto su Torre Flavia approvato con il Decreto Bellezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Poteva essere un progetto ambizioso moderno per sviluppo post covid 19 delle città sul mare la realizzazione di una  pista ciclopedonale da Torre Flavia a Marina di San Nicola (senza fare la gincana per il centro di Ladispoli) e che prevedeva anche il rifacimento del lungomare con un nuovo arredo urbano e la piantumazione di alberi  e dove inoltre era compresa anche la riqualificazione dell’area di Porto Pidocchio, questo avrebbe potuto  cambiare veramente la nostra città. Purtroppo un’occasione persa allora e persa anche con i fondi del PNRR da chi amministra e vedendo solo la crescita delle palazzine e non del verde e del turismo.

Quindi, caro sindaco cominci a pensare più agli alberi, che danno ossigeno, piuttosto che al cemento che lo soffoca!

Giovanni Ardita

Consigliere Comunale FDI

Comune di Ladispoli

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