Le Segreterie regionale e provinciale di Sinistra Italiana, insieme a Giuseppe Buondonno, responsabile nazionale Scuola del partito, e al Circolo Saperi, hanno scelto Ladispoli per presentare e approfondire la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Alleanza Verdi e Sinistra in materia di istruzione.
L’incontro, organizzato dal Circolo di Sinistra Italiana di Ladispoli “Mahsa Amini”, in sinergia con Europa Verde Ladispoli e con la consigliera comunale Martina Paoli, si è svolto sabato 21 febbraio nell’Aula consiliare cittadina, registrando una significativa partecipazione di cittadini, studenti e operatori del settore scolastico.
Ad aprire il dibattito è stato il segretario locale Alessandro Giovannetti, che ha tracciato un quadro della situazione attuale della scuola italiana, soffermandosi sulle criticità legate alle cosiddette “classi pollaio” e sulle recenti proposte ministeriali in tema di sicurezza.
Tra i relatori intervenuti: Giuseppe Buondonno; Laura Lauri del Circolo Saperi; Paola Grilli, segretaria FLC-Cgil del Litorale Nord Civitavecchia-Viterbo; Matteo Manenti dell’esecutivo Europa Verde Roma e Provincia; Sandra Penge, responsabile Scuola di Sinistra Italiana per l’Area Metropolitana di Roma; Simone Ulissi, rappresentante di istituto dell’IIS Guglielmotti di Civitavecchia e presidente di Futuro Indipendente.
Al centro del confronto, la critica alle politiche scolastiche dell’attuale governo, accusato dai promotori di indebolire progressivamente la scuola pubblica, considerata presidio fondamentale di democrazia. Più interventi hanno evidenziato le difficoltà quotidiane vissute da docenti e studenti, tra carenze strutturali, normative stringenti e carenza di personale.
La proposta di Alleanza Verdi e Sinistra punta in particolare alla riduzione del numero di alunni per classe, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’insegnamento, garantire maggiore attenzione agli studenti con difficoltà e, al contempo, contrastare il precariato attraverso l’incremento degli organici.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti anche interventi spontanei dal pubblico, che hanno rimarcato l’importanza di una mobilitazione condivisa tra studenti, insegnanti, sindacati, famiglie e forze politiche sensibili al tema, per la difesa del carattere costituzionale e inclusivo della scuola pubblica.
L’iniziativa si è conclusa con l’impegno a proseguire il percorso di informazione e coinvolgimento sul territorio, nella prospettiva di una scuola più equa, inclusiva e capace di garantire pari opportunità a tutte e tutti.