Risse, schiamazzi, danneggiamenti e tensioni con le forze dell’ordine. È arrivato un nuovo provvedimento di chiusura per un noto bar del centro di Ladispoli, finito nuovamente sotto i riflettori per una serie di episodi che avrebbero creato problemi di sicurezza e vivibilità nella zona.
Nel primo pomeriggio di giovedì, gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di via Vilnius hanno notificato al titolare la sospensione immediata dell’attività per sette giorni. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Roma nell’ambito delle misure previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, utilizzate a carattere preventivo per tutelare l’ordine pubblico e intervenire in presenza di situazioni considerate potenzialmente pericolose.
La decisione è arrivata dopo una serie di interventi effettuati dalle forze dell’ordine nelle ultime settimane. Secondo quanto emerso, il locale sarebbe diventato un punto di ritrovo abituale per persone problematiche e soggetti con precedenti, con una situazione che sarebbe progressivamente degenerata.
In una delle circostanze più recenti, una lite sarebbe sfociata in una rissa e, durante il confronto, una persona avrebbe tentato di investire il proprio rivale. Nella stessa nottata sarebbero state danneggiate anche alcune automobili parcheggiate nella zona.
All’arrivo della volante, gli agenti avrebbero trovato diversi giovani in stato di forte alterazione, intervenendo per riportare la situazione alla normalità.
A pesare sulla decisione del questore non sarebbero stati soltanto gli episodi di violenza, ma anche il clima di tensione creatosi nel tempo dentro e nelle immediate vicinanze del locale. Per i residenti, la situazione sarebbe diventata sempre più difficile da sostenere, tra rumori, urla e disordini durante le ore notturne.
Le segnalazioni alle forze dell’ordine si sarebbero quindi moltiplicate, delineando un quadro di crescente disagio per chi vive nella zona. Il provvedimento assume inoltre un carattere di continuità rispetto al passato: lo stesso esercizio era già stato destinatario di una precedente chiusura temporanea per motivazioni analoghe.
I controlli del commissariato di Ladispoli proseguiranno ora sull’intera rete degli esercizi pubblici del litorale, con l’obiettivo di monitorare eventuali situazioni di criticità e prevenire ulteriori problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il titolare ha intanto affidato a due cartelli esposti in vetrina il proprio sfogo contro la decisione. «Come al solito paghiamo lo scotto per il comportamento notturno di avventori incivili e indesiderati. Il nostro locale è talmente forte che paga per la movida selvaggia che si consuma in tutta Ladispoli per l’ennesima volta».
Poi la domanda rivolta alla città: «Vale la pena lavorare e fare sacrifici per poi ricevere questo per la gente che fa i danni in giro, inquina Ladispoli e rimane impunita?».