Il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha emesso un’ordinanza per tutelare la salute dei cittadini e contrastare l’inquinamento acustico.
Il provvedimento è stato adottato in seguito a un’indagine di ARPALAZIO, a cui lo stesso Sindaco ha chiesto di effettuare i rilevamenti a seguito di esposti pervenuti dai cittadini residenti, che ha rilevato valori di rumore non conformi alla normativa vigente in un noto stabilimento balneare.
L’ordinanza sindacale n. 104 del 31 luglio 2025 vieta al noto stabilimento locale di svolgere attività di diffusione musicale e/o trattenimenti danzanti per un periodo di quindici giorni, con decorrenza dalla notifica. Questa misura è in linea con le sanzioni già previste dalle ordinanze sindacali n. 97 del 2018 e n. 29 del 2023, che disciplinano gli orari e le modalità della diffusione sonora nel territorio comunale. In caso di ulteriore recidiva, è prevista la revoca delle autorizzazioni per l’anno in corso.
L’applicazione delle sanzioni è demandata al Comando di Polizia Locale.
Il sindaco raggiunto dalla nostra redazione ha dichiarato: “A inizio stagione eravamo stati chiari sull’argomento, chiedendo a tutti i gestori dei locali di rispettare gli orari e i limiti delle emissioni sonore. La salute e il diritto al risposo dei cittadini devono essere tutelati e sono prioritari. Ringrazio ArpaLazio e le
Forze dell’ordine per il lavoro svolto. Continueremo a tenere alta l’attenzione fino alla fine dell’estate”.
Il documento è stato notificato al gestore dell’attività e trasmesso a diverse autorità, tra cui il Prefetto di Roma, il Commissariato di P.S. di Ladispoli e ARPALAZIO.