Il sindaco Alessandro Grando interviene dopo le dimissioni irrevocabili del vicesindaco, contestando le modalità con cui si è arrivati alla rottura politica e rivendicando il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale.
«Prima viene annunciato il ritiro dalla giunta, poi vengono chiesti chiarimenti. Prima contraddizione», scrive Grando, che ricostruisce i passaggi successivi: la convocazione di una riunione di maggioranza per aprire il confronto e, prima ancora che l’incontro si svolgesse, la presentazione delle dimissioni irrevocabili. «La decisione era dunque già presa», osserva il primo cittadino.
Il sindaco contesta anche le motivazioni legate ai presunti nuovi equilibri politici e a un cambio di rotta amministrativo, sottolineando che le persone e il programma sarebbero rimasti gli stessi e che non è stato costituito alcun nuovo gruppo consiliare.
Nel suo intervento, Grando richiama soprattutto gli interventi pubblici in corso o programmati per Ladispoli, per un valore complessivo che supera i 20 milioni di euro. Tra questi figurano oltre 9 milioni per le opere di difesa della costa, più di 4 milioni per strade e marciapiedi, con l’avvio dei lavori previsto dal 18 ottobre, 3 milioni per il secondo palazzetto dello sport e un milione per la riqualificazione del lungomare.
Nell’elenco rientrano inoltre un milione di euro per l’efficientamento energetico delle scuole, 700 mila euro per la nuova pista di atletica e 250 mila euro per la riqualificazione del parco del Sacro Cuore.
Il sindaco cita anche il nuovo plesso scolastico di via dei Narcisi, l’edificio destinato al progetto Dopo di Noi, la struttura per i servizi sociali e altri interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. A questi si aggiungono l’avvio delle procedure per la costituzione del Consorzio Olmetto Monteroni e il lavoro per la nascita del Consorzio Sociale con Cerveteri.
Secondo Grando, la rottura politica sarebbe inoltre il risultato di un percorso già avviato, caratterizzato da prese di posizione pubbliche in contrasto con la maggioranza e dal confronto programmatico sulle prossime elezioni promosso a febbraio da Fratelli d’Italia, senza il coinvolgimento delle liste civiche della coalizione e del sindaco uscente.
«Prendo atto delle dimissioni del vicesindaco, limitandomi per ora ad evidenziare le contraddizioni di questa scelta», afferma il primo cittadino, che richiama poi le responsabilità legate alla prosecuzione dei progetti amministrativi.
«A pochi mesi dalle prossime elezioni, Ladispoli non può diventare terreno di manovre elettorali a discapito del lavoro amministrativo», dichiara Grando, assicurando che l’amministrazione continuerà a lavorare fino all’ultimo giorno utile per mantenere gli impegni assunti con la città e portare a termine i progetti avviati negli ultimi anni.