La tutela della biodiversità della Palude di Torre Flavia passa anche dal contrasto alle specie aliene invasive. Parte il progetto dedicato alla presenza della Trachemys scripta, la testuggine palustre americana, considerata tra le 100 specie aliene più invasive al mondo secondo l’IUCN.
La presentazione pubblica si terrà oggi, 30 ottobre, alla Biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli. L’iniziativa, promossa dal Servizio Aree protette della Città metropolitana di Roma Capitale e finanziata dalla Regione Lazio, prevede un piano di eradicazione della specie della durata di tre anni.
La presenza di questi esemplari, spesso abbandonati impropriamente nei corsi d’acqua e negli stagni, rappresenta una minaccia per l’ecosistema locale. La testuggine americana, infatti, entra in competizione con le specie autoctone, in particolare con la testuggine palustre europea (Emys orbicularis), per le risorse alimentari e gli spazi utilizzati per il soleggiamento.
Il progetto coinvolge l’associazione di promozione sociale Biodiversi, che si occuperà delle attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, oltre a un’indagine partecipata per conoscere la percezione del problema da parte della comunità locale e dei visitatori dell’area protetta.
L’Università degli Studi Roma Tre seguirà invece gli interventi operativi sul campo e il monitoraggio scientifico della presenza della specie.
Durante l’incontro saranno illustrati gli effetti delle specie aliene invasive sulla biodiversità, le attività previste dal piano triennale e l’importanza della collaborazione dei cittadini per proteggere uno degli ambienti naturali più preziosi del litorale a nord di Roma.