Martedì 4 Ottobre 2022

Pierpaolo Perretta: L'opposizione che si opponeva a se stessa In evidenza

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Sabato, Luglio 30, 2022 9:11

Questo potrebbe essere il titolo del film, non certo di Kubrick, che è andato in onda ieri sera in occasione della seconda seduta consiliare di questa Legislatura.

 

Il Consiglio Comunale si è infatti concluso con un nulla di fatto a causa di una condotta, a mio avviso, poco edificante di una parte della opposizione che, evidentemente in perenne campagna elettorale, piuttosto che confrontarsi sui temi dalla stessa proposti e definiti importanti per la città, ha preferito abbandonare i banchi della massima assise cittadina facendo mancare il numero legale ed impedendo la prosecuzione dei lavori.
Il tutto con un certo stupore della maggioranza e dei cittadini presenti in aula.
Come logica impone, infatti, l'opposizione, nella prassi consiliare, fa venire meno il numero legale per mettere in difficoltà la maggioranza, che potrebbe non avere i numeri per portare avanti tematiche alla stessa care, ma non certo per impedire a se stessa di svolgere la attività che è chiamata a fare come, per esempio, incalzare Sindaco ed Assessori appunto con Mozioni o Interrogazioni.
E' pura fantascienza infatti capire la logica di chi, erigendosi a paladino della comunità su questioni definite come imprescindibili e di importante tutela delle fasce deboli invece di discuterle, abbandona l'aula.
Questioni, evidentemente, poi non così importanti per i proponenti.
Il tutto naturalmente condito dalla consueta operazione di mistificazione della realtà nella quale si tenta, inutilmente, di colpevolizzare gli altri per i propri errori.
Ladispoli ha già detto, 5 anni fa, che di questo tipo di politica non ne poteva più e lo ha confermato alle recentissime elezioni: non è mai troppo tardi per cominciare a capirlo.
Meno protagonismo e più senso di responsabilità, un buon inizio più che nuovo.
 
AVV. PIERPAOLO PERRETTA
 

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