Le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pronunciate in occasione del Giorno della Memoria, sono apparse inequivocabili.
Le prese di posizione della destra istituzionale sembrano infatti avviarsi, seppur gradualmente, verso una presa di distanza sempre più netta dal regime fascista e dalle sue derive storiche.
In un contesto internazionale segnato dal riemergere di imperialismi, autoritarismi e conflitti, anche in aree del mondo che si ritenevano consolidate democraticamente, il Governo italiano pare intercettare un sentimento diffuso nel Paese: quello di una larga maggioranza di cittadini che ripudia la guerra, la violenza e ogni forma di bullismo politico. Una posizione che, pur inserita in una dinamica comunicativa spesso populista, riflette un bisogno reale di pace e stabilità.
Quando la Presidente Meloni definisce senza ambiguità “l’ignominia delle leggi razziali”, si apre inevitabilmente una riflessione anche a livello locale. A Ladispoli, infatti, appare oggi ancora più legittima e fondata la mobilitazione del comitato che negli anni passati ha manifestato il proprio dissenso contro l’intitolazione di Piazza Almirante.
Alla luce di queste dichiarazioni e leggendo anche le parole pronunciate dal sindaco Alessandro Grando proprio in occasione del 27 gennaio, emerge con forza la necessità di rimuovere ciò che risulta anacronistico e divisivo: l’intitolazione di una piazza cittadina a Giorgio Almirante.
Il secondo mandato dell’amministrazione Grando ha di fatto sancito l’abbandono della destra storica, e riteniamo che non sia mai troppo tardi per rimediare a errori del passato. Errori che hanno prodotto tentativi di riscrittura della storia e l’installazione di targhe più volte divelte, simbolo di una gestione amministrativa sorda al sentimento della cittadinanza, anziché rappresentarne la volontà.
Per questo proponiamo di intitolare finalmente quella piazza alla Pace, rendendo Ladispoli simbolo di un messaggio universale e condiviso.
La città può già contare su un comitato attivo per la pace e, nei giorni scorsi, si è svolto un incontro partecipato che ha visto coinvolte associazioni, cittadini e rappresentanti del mondo ecclesiastico.
Le vecchie ideologie, riproposte con una patina di novità, continuano ad avvelenare il mondo, arrivando a minare persino democrazie storiche come quella statunitense. È tempo di abbandonare i segnali di chiusura e aprirsi al dialogo, per costruire una pace autentica, capace di parlare a tutti i popoli.
Circolo Sinistra Italiana Ladispoli – AVS “Mahsa Amini”