Si è conclusa l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera, impegnata dal 16 giugno al 20 settembre lungo i 360 km di costa del Lazio e nei 20mila km² di area di responsabilità in mare.
Sono stati 18mila i controlli effettuati, il 56% in più rispetto agli 11.500 della stagione 2025. Il numero delle violazioni è invece rimasto sostanzialmente stabile.
Particolare attenzione è stata dedicata al demanio marittimo: 23.400 metri quadrati di arenile sono stati restituiti alla collettività, soprattutto nei territori di Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio, nell’ambito dei controlli contro il pre-posizionamento abusivo delle attrezzature balneari.
Effettuati anche 1.981 controlli nei 497 stabilimenti balneari, con 121 strutture sanzionate, e 1.046 controlli alle unità da diporto, con 145 sanzioni. Sono stati inoltre rilasciati 132 Bollini Blu.
Sul fronte della pesca, sequestrati 2.356 attrezzi utilizzati illegalmente e 308 kg di prodotto ittico privo di tracciabilità o pescato in zone vietate.
Importante anche l’attività di soccorso: la Guardia Costiera ha coordinato 120 interventi SAR ed effettuato 30 evacuazioni mediche.
Tra gli interventi più significativi, i soccorsi a diportisti e pescatori nelle acque di Pomezia, Fiumicino, Civitavecchia e Tarquinia. Proprio a Tarquinia è stato impiegato per la prima volta in un’attività reale il dispositivo di soccorso radiocomandato U-SAFE.
«Abbiamo rafforzato la presenza sul territorio e concentrato l’attività nelle aree maggiormente frequentate dai bagnanti», ha sottolineato il Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro.
L’attività della Guardia Costiera proseguirà anche oltre la stagione balneare, a tutela della sicurezza della navigazione, della vita umana in mare, dell’ambiente e del demanio marittimo.