Botta e risposta politico tra il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, e la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, dopo la lettera aperta con cui quest’ultima aveva espresso perplessità sull’iniziativa politica lanciata da Grando in vista delle prossime elezioni amministrative cerveterane.
In una lunga replica, Grando respinge le critiche e chiarisce di non avere alcuna intenzione di lasciare Ladispoli.
«Davvero credi che un cittadino di Ladispoli si possa sentire smarrito o abbandonato perché ho dichiarato che scenderò in campo anche alle prossime elezioni amministrative di Cerveteri?», scrive il primo cittadino, ricordando l’inaugurazione della sede dell’Alleanza Civica “Verso il 2027”, progetto nato per garantire continuità all’attuale amministrazione comunale.
Grando sottolinea di voler proseguire il proprio impegno istituzionale fino alla fine del mandato: «Non ho alcuna intenzione né di abbandonare la mia città né il lavoro che ho portato avanti, insieme a tutta l’amministrazione, negli ultimi dieci anni. Lavorerò fino all’ultimo istante in cui avrò l’onore di essere il sindaco di Ladispoli e continuerò a farlo anche dopo».
Il sindaco precisa inoltre che, almeno per il momento, non ha annunciato una candidatura alla guida di Cerveteri: «Non mi sono candidato sindaco di Cerveteri, ho semplicemente lanciato una mia lista. Per ora. Vedremo, in futuro, cosa accadrà».
Nella sua risposta, Grando richiama poi una vicenda politica del passato, citando l’ex sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. «Ti è accaduto lo stesso quando Pascucci, da sindaco di Cerveteri in carica, cercava nuovi orizzonti candidandosi come sindaco a Ladispoli e contemporaneamente come consigliere comunale a tuo sostegno a Cerveteri? Non ricordo nessuna tua dichiarazione di sdegno in quell’occasione».
Infine, il primo cittadino di Ladispoli torna su una questione amministrativa che riguarda i rapporti tra i due comuni, chiedendo chiarimenti sul consorzio sociale. «Noi a Ladispoli la nostra parte l’abbiamo fatta da mesi e stiamo ancora aspettando che il Consiglio comunale di Cerveteri faccia altrettanto», afferma, aggiungendo di non aver ricevuto risposte alle richieste di aggiornamento avanzate direttamente alla collega.
La conclusione è affidata a un richiamo al ruolo degli elettori: «Cerveteri non è una torta da spartire, ma un territorio che merita rispetto e una comunità che ha tutto il diritto di scegliere liberamente il proprio futuro. E il bello della democrazia è proprio questo: decidono i cittadini. Saranno loro, come sempre, ad avere l’ultima parola».