Anche quest’anno l’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma rinnova la propria adesione alla Festa della Musica, proponendo un ampio calendario di eventi tra concerti, visite guidate e iniziative speciali in alcune delle sedi museali più rappresentative della Capitale.
Un percorso diffuso che, il 20 e 21 giugno 2026, coinvolgerà luoghi simbolici come Castel Sant’Angelo, Pantheon, Casa Museo Mario Praz, Casa Museo Boncompagni Ludovisi, Casa Pasolini, il Museo Giacomo Manzù e il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.
Il tema 2026: “La voce dei luoghi”
Per la 32ª edizione della manifestazione, il filo conduttore scelto è “La voce dei luoghi”, un invito a riscoprire il rapporto tra musica, spazi e memoria culturale.
«La Festa della Musica rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare il patrimonio dei nostri musei attraverso uno dei linguaggi culturali più universali» – ha dichiarato Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – sottolineando come le diverse sedi dell’Istituto, per storia e collezioni, offrano un programma capace di attraversare epoche e linguaggi musicali, dalla musica antica alla sperimentazione contemporanea.
Tutti gli eventi sono gratuiti e inclusi nel normale biglietto di ingresso dei musei.
Il programma
Sabato 20 giugno
La rassegna si apre alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi con un concerto dedicato alle musiche da ballo tra Cinquecento e Seicento, eseguite dal Duo Nova–Castini (flauto e arpa), accompagnato dalla Compagnia Italiana di Teatro e Danza. Un evento che rievoca l’atmosfera dei ricevimenti nobiliari attraverso musica e danza in abiti storici.
Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, invece, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata alla collezione di clavicembali a cura del Maestro Enrico Baiano, seguita dall’incontro musicale “Tutti pazzi per la danza” in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia.
Domenica 21 giugno
La giornata si apre alla Casa Pasolini con “Suggestioni sonore”, un viaggio tra epoche e stili per flauto e arpa con Andrea Salvi e Giulia Bigioni.
Nel pomeriggio, alla Casa Museo Mario Praz, spazio alla sperimentazione elettronica con il live set “Airport GAD” di Demetrio Castellucci, tra sound design e installazione performativa.
Sempre nel pomeriggio, al Museo Giacomo Manzù, il “Concerto del Solstizio d’Estate” proporrà arie del melodramma e della tradizione popolare italiana, accompagnate da letture poetiche.
In serata, al Pantheon, l’Orchestra Latina Philharmonia sarà protagonista del concerto “Sacro e classico”, con musiche di Haydn e Mozart, mentre a Castel Sant’Angelo la violinista e performer H.E.R. presenterà “SOLO”, un concerto per voce, violino ed elettronica che fonde suggestioni acustiche e loop station.
Un festival diffuso tra musica e patrimonio
La Festa della Musica 2026 si conferma così un appuntamento capace di intrecciare valorizzazione del patrimonio e sperimentazione artistica, trasformando i musei in spazi vivi di incontro e partecipazione.
Un percorso culturale che, attraverso linguaggi diversi, restituisce centralità ai luoghi della storia e alla loro capacità di “far suonare” la memoria collettiva.