La cantante racconta a “Che Tempo Che Fa” il suo primo concerto, tra una scivolata sul palco e i ricordi di una giornata fredda e piovosa. E mentre tanti artisti sembrano dimenticare gli esordi, lei non rinnega quella gavetta speciale.
Ci sono artisti che hanno calcato i palchi più prestigiosi del mondo, conquistato classifiche e riempito gli stadi. Ma prima dei grandi successi, per molti di loro, c’è stata anche la Sagra del Carciofo di Ladispoli. E c’è chi, una volta diventato famoso, sembra dimenticarsene. Giorgia, invece, no. E questo le fa onore.
Ospite ieri, 25 ottobre, a Che Tempo Che Fa da Fabio Fazio, per presentare il nuovo album G+1 e cantare dal vivo il singolo Parafulmini, la cantautrice ha regalato al pubblico un ricordo che riporta indietro nel tempo, fino ai suoi primi passi sul palco.
«Ero alla Sagra del Carciofo di Ladispoli, vicino Roma», ha raccontato, ricordando il suo primo concerto in assoluto. Ma la serata non andò esattamente come avrebbe sperato. Pioveva, faceva freddo e Giorgia, con i suoi anfibi ai piedi, finì per scivolare proprio mentre saliva sul palco.
«Sono scivolata, avevo i miei anfibi perché non è che allora mettevo i tacchi. Sono arrivata sul palco di sedere proprio. È stato uno dei momenti più bassi della mia vita», ha raccontato sorridendo, prima di aggiungere con ironia: «Però potevo solo salire, risalire».
Una caduta diventata un ricordo divertente, ma anche una testimonianza di quegli esordi che spesso spariscono dietro il successo. La Sagra del Carciofo, negli anni, ha ospitato tantissimi nomi importanti della musica e dello spettacolo: per alcuni è stata una tappa di un percorso poi diventato straordinario, per altri un ricordo che riaffiora raramente.
Giorgia, invece, quel palco non lo cancella dalla memoria. Anzi, lo racconta in prima serata, davanti a milioni di telespettatori, senza vergogna e senza dimenticare da dove è partita.
E allora, tra una caduta e una risata, il messaggio è semplice: anche i grandi hanno cominciato da qualche parte. E la Sagra del Carciofo di Ladispoli, per tanti artisti, è stata proprio una di quelle tappe da ricordare.