Consorzio sociale Ladispoli–Cerveteri, il progetto si arena: associazioni e sindacati chiedono chiarezza

LADISPOLI – CERVETERI – A che punto siamo con la costituzione del Consorzio sociale distrettuale tra i Comuni di Ladispoli e Cerveteri? È la domanda, carica di preoccupazione, che pongono associazioni del Terzo Settore e organizzazioni sindacali operanti nel Distretto socio-sanitario, firmatarie di un comunicato diffuso nei giorni scorsi.

Il progetto, già approvato dal Consiglio comunale di Ladispoli, si sarebbe improvvisamente arenato a Cerveteri, dove nella seduta del 23 dicembre scorso l’atto avrebbe dovuto ottenere il via libera definitivo. Un passaggio che, secondo quanto riferiscono i firmatari, è stato rinviato senza che siano state rese note le motivazioni ufficiali.

Un rinvio che rischia di avere conseguenze concrete e immediate: entro il 31 dicembre 2025, infatti, il Distretto avrebbe potuto beneficiare di un finanziamento regionale pari a 80mila euro, risorse preziose per l’avvio e il consolidamento del nuovo assetto organizzativo dei servizi sociali.

Il Consorzio sociale distrettuale è da anni considerato un passaggio strategico per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione: disabili, anziani, famiglie in difficoltà, persone in condizione di vulnerabilità. Secondo le associazioni, l’attuale sistema – caratterizzato dall’alternanza del Comune capofila e dalla frammentazione tra servizi comunali e distrettuali – ha prodotto ritardi, difficoltà operative e una gestione non sempre tempestiva nell’utilizzo dei fondi disponibili.

Non a caso, già dal 2017 gli enti del Terzo Settore del territorio sollecitano le amministrazioni locali a procedere con decisione verso la costituzione del Consorzio, anche alla luce della normativa regionale che favorisce e finanzia questa forma di gestione associata. Un modello che ha già dato risultati positivi in altri contesti, come dimostra l’esperienza del Consorzio della Valle del Tevere, illustrata pubblicamente durante un convegno ospitato a Cerveteri, nella Sala Ruspoli.

Alla luce dello stallo registrato nelle ultime settimane, i firmatari chiedono ora di conoscere le ragioni che hanno bloccato l’iter di approvazione a Cerveteri e sollecitano un incontro urgente con le amministrazioni coinvolte. «Ogni ulteriore ritardo – sottolineano – rischia di compromettere l’avvio di quel processo di unificazione indispensabile per tutelare in modo efficace la salute e i diritti delle persone più fragili delle nostre comunità».

Il comunicato è datato 13 gennaio 2026 ed è sottoscritto da numerose realtà associative e sindacali, tra cui Piccolo Fiore Onlus APS, Nuove Frontiere Onlus APS, Animo, Libera – Presidio Cerveteri-Ladispoli, Centro Solidarietà Cerveteri, Volontari Ospedalieri di Ladispoli e Cerveteri, UDI gruppo Nilde Iotti, Scuolambiente Odv-Ets e SPI-CGIL Lega Civitavecchia.

Un appello che ora attende risposte ufficiali, mentre sul futuro del Consorzio sociale distrettuale resta aperto più di un interrogativo.

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