Alberi, Sinistra Italiana Ladispoli: “Serve una vera foresta urbana, basta cemento e potature sbagliate”

Sinistra Italiana Ladispoli, attraverso un comunicato firmato da Paola Camilletti, torna ad accendere i riflettori sulla tutela del patrimonio arboreo cittadino, denunciando quella che definisce una gestione inadeguata del verde pubblico e chiedendo interventi concreti per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Nel documento si sottolinea come gli alberi rappresentino “tra i migliori amici dell’uomo”, ma vengano troppo spesso “vituperati, violentati con potature sbagliate e abbattuti per lasciare spazio a nuovi edifici”. Nel mirino anche la progressiva cementificazione del territorio, indicata come una delle principali cause dell’aumento delle temperature e del peggioramento della qualità della vita nelle aree urbane.

Secondo Sinistra Italiana, il consumo di suolo elimina preziose superfici verdi capaci di raffrescare naturalmente l’ambiente, assorbire l’acqua piovana e ospitare biodiversità. Nel comunicato viene inoltre richiamata l’attenzione sullo sviluppo dei nuovi capannoni lungo la via Aurelia, citato come esempio di trasformazione del territorio.

Ampio spazio è dedicato anche alla scomparsa dei grandi pini domestici (Pinus pinea), decimati negli ultimi anni sia dagli abbattimenti sia dagli effetti della cocciniglia americana. Una perdita che, secondo Paola Camilletti, ha modificato in modo significativo il paesaggio cittadino e impoverito il patrimonio naturale di Ladispoli.

Il comunicato critica inoltre le sostituzioni effettuate con nuove piantumazioni, definite “alberelli elettorali”, sostenendo che molti esemplari sarebbero andati perduti per la mancanza di un adeguato programma di manutenzione e irrigazione. Viene ricordato anche il progetto Arbolia, descritto come “un sogno finito prima di cominciare”.

Per Sinistra Italiana Ladispoli la città è ancora lontana dal modello di “foresta urbana”, considerato uno degli strumenti più efficaci per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Nel documento si denuncia inoltre il ricorso a pratiche come la capitozzatura, ritenuta dannosa per la salute e la stabilità degli alberi.

Tra le proposte avanzate figurano l’approvazione di un regolamento che vieti le potature scorrette, l’istituzione di un albo di ditte e agronomi certificati per la gestione del verde pubblico, la mappatura del patrimonio arboreo cittadino e l’obbligo di garantire per tre anni irrigazione, tutoraggio e pacciamatura per ogni nuovo albero piantato.

Infine, Sinistra Italiana chiede l’applicazione della Legge 113 del 1992, che prevede la messa a dimora di un albero per ogni neonato, sostenendo che la norma non sarebbe mai stata concretamente attuata a Ladispoli e invitando l’amministrazione ad avviarne finalmente l’applicazione.

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