Lunedì 19 Aprile 2021

Concorso Agenti Polizia Locale, M5S denuncia possibile conflitto d'interesse In evidenza

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Mercoledì, Febbraio 24, 2021 16:35

Qualche settimana fa la stampa locale aveva riportato la notizia della partecipazione, tra circa 800 altri candidati, di un consigliere comunale al prossimo concorso

per l’assunzione di 6 agenti della polizia locale del Comune di Ladispoli. Ultimamente la giunta G ha nominato la commissione giudicatrice composta, secondo quando la loro stessi dichiarato nella delibera, di “soli dipendenti dell’ente”. A meno che il l’ignoto consigliere comunale non abbia nel frattempo rinunciato a partecipare al concorso, si profila l’ennesimo episodio di grave opacità amministrativa e prevedibile danno per i candidati e le casse comunali. Le potenziali situazioni di conflitto d’interesse che possono insorgere tra un consigliere comunale e i commissari di concorso, qualora dipendenti dello stesso Comune, sono non solo evidenti ma sono state anche oggetto di numerose sentenze del TAR. Casi simili sono accaduti in altre realtà ed il tribunale amministrativo ha sempre accolto i ricorsi degli altri concorrenti ravvisandosi nell’esistenza di un rapporto diretto tra commissari e candidati un vulnus al principio di imparzialità della commissione. Nelle sentenze viene sottolineato che in questi casi è d’obbligo la scelta di commissari esterni all’ente. Facile immaginare che, qualunque siano gli esiti del concorso, la sventata scelta dei commissari da parte dell’amministrazione G determinerà una valida motivazione per un ricorso alla magistratura, annullamento del concorso e prevedibili costi per Comune, concorrenti e perdita di tempo per tutti. Se non bastasse l’amministrazione riesce a fare un secondo errore che inficerà la regolarità del concorso, andando in contrasto con quanto previsto dall’art.53 del “Regolamento per l’ordinamento degli uffici” che definisce i parametri per la nomina delle commissioni, prevedendo che un commissario sia selezionato esterno all’ente. Il M5S di Ladispoli chiede dunque la sostituzione della commissione giudicatrice, sia per il rispetto delle garanzie di imparzialità dovute agli aspiranti agenti di polizia urbana, sia per il prevedibile danno economico derivante dai ricorsi, cosa che avrebbe sicuramente un peso maggiore rispetto al costo di una commissione esterna.

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