Domenica 27 Settembre 2020

Un gruppo di studenti universitari, scrive all'amministrazione Comunale "chiediamo che venga riaperta la Biblioteca Comunale" In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Mercoledì, Agosto 12, 2020 12:14

All’amm.ne comunale di Ladispoli Al Sindaco Alessandro Grando Al Presidente del Consiglio Comunale Maria Antonia Caredda All’Assessore alla Cultura, Turismo, Sport Marco Milani 10 Agosto 2020 Siamo un gruppo di studenti universitari e non, residenti a Ladispoli

. Ci rivolgiamo all’amministrazione nella speranza di ottenere un riscontro positivo nell’ambito degli spazi di aggregazione giovanile. La pandemia di Covid-19 ha gravemente colpito il nostro Paese e la nostra stessa comunità mettendo la società tutta alla prova. Dopo i tempi difficili della “Fase 1”, il Paese e la città stanno piano piano cercando di dar via alla cosiddetta “ripartenza”, nel segno della sicurezza e dell’attenzione. Il periodo del lockdown ha evidenziato come la società civile tutta sia riuscita ad anteporre agli interessi dei singoli il benessere della collettività, e di questo, come italiani, non possiamo che andarne orgogliosi. Tuttavia la situazione nella sua grave unicità ha ulteriormente evidenziato come le differenze sociali possano creare grandi difficoltà e disparità nella categoria studentesca. Difficoltà di connessione internet, spazi angusti, difficoltà di concentrazione dovuta alla sovrappopolazione domestica e fin troppe altre criticità hanno reso più che mai evidente quanto vitali siano quegli spazi e quelle finestre di opportunità che garantiscono a coloro che seguono un percorso di studi di poter proseguire la loro carriera accademica con costanza e senza impedimenti. Ormai da diversi anni Ladispoli rappresenta sempre più un piccolo polo universitario di Roma (per non contare studenti fuori sede residenti nella nostra città) e raccoglie centinaia di studenti che ogni anno studiano, si iscrivono e si laureano nei vicini atenei della Capitale. Questo fenomeno è in costante crescita e in questo momento, più che mai, è fortemente sentita dagli stessi studenti la necessità di poter continuare a condurre gli studi su un piano di equità, senza distinzioni basate sulle differenze sociali. Noi siamo esattamente questo, un nutrito gruppo di studenti che ha deciso di riunirsi liberamente per redigere questa lettera, in cui ci rivolgiamo all’amministrazione comunale nella speranza di vedere ripristinata la possibilità di recarsi a studiare nei locali della biblioteca comunale in sicurezza e nel rispetto delle leggi in vigore. Questo anche in vista dell'imminente sessione d’esami di settembre e della probabile ripresa delle lezioni in modalità mista. Da sempre la biblioteca comunale “Peppino Impastato” rappresenta un fiore all’occhiello della nostra città. Già prima dell’emergenza Covid la biblioteca disponeva di un efficiente e ben strutturato sistema di registrazione dell’utilizzo degli spazi comuni. Inoltre per com’è strutturata all’interno, al livello di posti a sedere e banchi, a seguito di accertamenti, la biblioteca potrebbe prestarsi alla ripresa delle suddette attività, garantendo il mantenimento delle distanze, accompagnato, ovviamente dall’uso obbligatorio della mascherina e da strumenti di igienizzazione, eventualmente posti all’ingresso. Questo anche in ottemperanza alle norme seguenti e con riferimento ad esempi di riaperture in zone limitrofe: - DPCM 17 Maggio 2020 Allegato 17 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/17/20A02717/sg) MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO N. Z00041 (http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_news/Ordinanza_Z00041_16_05_2020.pdf pg. 27 - 28) MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE - Art. 2 Cost. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale - Art. 3 Cost. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. - Art. 9 Cost. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. - CONSORZIO SBCR CASTELLI ROMANI (https://www.consorziosbcr.net/index.php?option=com_content&view=article&id=72 9%3Abiblioteche-fase3&catid=116%3Acomunicati-stampa&lang=i) - BIBLIOTECHE APERTE ROMA (https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/nuove-biblioteche-aperte-dal-16-luglio/25647) - MOBY DICK BIBLIOTECA HUB CULTURALE REGIONE LAZIO (prenotazione tramite Eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-moby-dick-biblioteca-hub-culturale-prenotazione-aulastudio-112784954836?fbclid=IwAR0q6HA-SH4rDYFygl2JWIxpMf2nn2eUJ7_3TH0klXCL_ HIQ-p53VTWFS54) Ultima, ma non certo per importanza, una nota civile. Negli ultimi tempi, davanti al rischio di un'eventuale “seconda ondata pandemica” e alla luce dell’aumento di casi di Covid negli altri paesi europei si è sentito molto parlare della cosiddetta “movida”, voglia di far festa in barba alle regole, ponendo il rischio di scoppio di nuovi focolai. È diffuso il pensiero che tutti i giovani italiani, vogliano soltanto dedicarsi a momenti goliardici, ignorando i rischi; non siamo solo questo. Il nostro obiettivo è anche dimostrare che esistono i giovani che studiano, si impegnano, lavorano e hanno a cuore gli interessi della collettività. Che la ripartenza fosse in primo luogo economica, era doveroso, ma ora è tempo di pensare anche alla ripartenza civile e sociale della nostra comunità. In calce a questa lettera allegheremo anche una lista di tutti coloro (studenti e non) che hanno manifestato il loro interesse ed il loro appoggio a questa iniziativa, per dimostrare che a chiedere questo, non sono pochi individui, ma un grande spaccato della società ladispolana. La consistente porzione che studia, che si impegna, e che crede nelle istituzioni. Tutto quello che chiediamo è di poter tornare nella nostra biblioteca a studiare in tutta sicurezza. Sappiamo che questo è possibile, ci crediamo e siamo convinti che instaurando un dialogo, giungeremo ad una soluzione. Certi del fatto che come cittadini e membri della comunità, siamo ascoltati dalle nostre Istituzioni e dal nostro Sindaco, auspichiamo in una risposta positiva e nella possibilità di instaurare un dialogo e un confronto producente. A tal proposito, una nostra delegazione chiederà quanto prima un appuntamento al primo cittadino, nella speranza di essere ricevuti (naturalmente indossando la mascherina e rispettando le distanze). Grazie per la cortese attenzione, Cordiali saluti. #studentidiLadispoli

Share |
Ultima modifica il Mercoledì, 12 Agosto 2020 12:21