Sabato 26 Settembre 2020

LADISPOLI: "LE UOVA ACCENDONO LA POLEMICA" IL VICESINDACO PERRETTA, PERCHE' SONO STATE SPOSTATE A CERVETERI, DI NOTTE SENZA AVVISARCI? In evidenza

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Venerdì, Agosto 07, 2020 12:23

L’affondo era nell’aria ed è partito oggi con le dichiarazioni pubbliche del vicesindaco di Ladispoli, Pierpaolo Perretta. Palazzo Falcone non ha affatto gradito il trasferimento improvviso delle uova della tartaruga marina da Palo Laziale,

Ladispoli, a Cerveteri, con i volontari di Tartalazio (ente preposto per il recupero e la salvaguardia di questi esemplari) e la Capitaneria di porto di Ladispoli. E lo ha lasciato intendere neanche troppo velatamente con il vicesindaco appunto. “Perché le uova della tartaruga marina caretta caretta sono state spostate a Cerveteri? Non siamo terra di nessuno. Un atto che abbiamo difficoltà a capire – critica Perretta - per le modalità e le conseguenze che potrà avere in termini di mortalità della covata e sul quale chiederemo spiegazioni e risposte nelle sedi opportune. La tartaruga ha scelto il lido di Ladispoli, i nostri volontari avevano perimetrato l’area. Poi, senza alcuna comunicazione con la amministrazione del Comune di Ladispoli, le uova, di notte e in silenzio, sono state portate a chilometri di distanza, dal lido originario ed in un comune diverso: difficile capire le motivazioni scientifiche di una simile scelta che, come detto, si spera non siano causa diretta di danni alla covata”. Il comune di Ladispoli, anche se non ho ammesso sempre pubblicamente, sta valutazione azioni legali, tra cui un esposto alla magistratura.
Ancora polemiche. “Sarebbe gravissimo – continua il vicesindaco -  se in questa storia, pur di apparire, si fosse passati sopra anche alla opportuna tutela di un evento straordinario come la deposizione di uova da parte di una Caretta caretta. Ciò che appare incomprensibile è di come la città di Ladispoli, territorio nel quale si trovava la covata originaria,  sia stata esclusa da qualsiasi decisione.  Naturalmente chiederemo spiegazioni, nella speranza che alla beffa non si aggiunga il danno con un alto tasso di mortalità nella covata”. Infine la promessa: “Attueremo tutte le iniziative necessarie per far chiarezza su una vicenda incomprensibile e lesiva nei confronti della nostra città”, chiude Perretta. Ora bisognerà capire la reazione dei “cugini” cerveterani.

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