Lunedì 25 Maggio 2020

Movimento Civico Ladispoli Città: E’ finita la recita. Con la manifestazione di ieri, a difesa dell’acqua pubblica, almeno sulla carta e a parole In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Domenica, Febbraio 23, 2020 12:20

. (riceviamo e pubblichiamo) Una manifestazione convocata e svoltasi dopo l’approvazione di una mozione piuttosto ambigua di Consiglio Comunale con cui, di fatto, l’amministrazione chiede di fermare il commissariamento messo in atto dalla Regione

per poter gestire in maniera “diretta” il passaggio del nostro servizio idrico ad Acea Ato 2.  Una mozione piuttosto leggera che, infatti, non abbiamo votato e che non tiene conto della sproporzione tra le richieste poste da Ladispoli a garanzia del passaggio e la logica del profitto su cui si muove (senza sconti per alcun comune) il colosso Acea, con Roma Capitale detentore del maggior numero di quote. 

È stata la città  stessa a stabilire, con la scarsa partecipazione, che la protesta di piazza non è stata altro che una passerella del ceto politico che niente ha fatto perché l’acqua restasse pubblica. Una breve sfilata, molto triste, convocata senza confronto, come spesso accade, con la mera richiesta a tutti gli altri di aderire “senza sé e senza ma” ma, con una modalità molto social e poco concreta e, soprattutto, senza condividere una piattaforma credibile. 

La città non ha risposto all’appello che il Sindaco ha lanciato con la solita arroganza, rifiutando il dialogo perché: “o si è con lui o si è contro di lui” e divorziando, di  fatto, dalle esigenze, dalle richieste, dalle attese dei cittadini. 

Così, la passerella di ieri, è un monito per la politica tutta oltreché un pagina nerissima nella storia dell’amministrazione Grando, lontana ormai da quella città che ha ben altre necessità dalle divisioni quotidiane, dalle inconcludenze amministrative, dalle sole parole, dall’assoluta mancanza di progettualità. Un monito per tutti, dicevamo, perché non è più sufficiente evocare il cambiamento e l’alternativa se il linguaggio e le azioni non coinvolgono i cittadini; una pagina nerissima per l’amministrazione Grando che, agendo per proclami arroganti e divisivi, è diventata ormai un ostacolo per la città stessa.

Share |