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Città Metropolitana, Ascani presenta mozione sull’articolazione del territorio in zone omogenee In evidenza

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Giovedì, Febbraio 13, 2020 21:58

Ieri a Palazzo Valentini, in occasione del consiglio metropolitano di Roma Capitale, ho presentato una mozione sulla definizione dell’articolazione del territorio in zone omogenee.

Questa proposta, approvata poi all’unanimità dei presenti potrebbe portare ad una svolta anche sulla questione della gestione del servizio idrico.
Lo Statuto della Città metropolitano di Roma Capitale prevede all’art. 28 l’articolazione del territorio in zone omogenee.
Di norma le zone omogenee devono comprendere una popolazione di circa 150.000 abitanti.
Ricordo che il Consiglio metropolitano aveva iniziato questo iter con la deliberazione n. 29 del 27.10.2015: “Linee guida per la redazione del Piano Strategico della Città Metropolitana di Roma Capitale”, per organizzare le attività di partecipazione e le forme di collaborazione istituzionale tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e i Comuni del territorio metropolitano.
Purtroppo l’iter non ha avuto poi significativi sviluppi da quando, nel giugno del 2016, la sindaca Raggi ha assunto anche la massima carica in Città Metropolitana.
Con questa nuova mozione impegniamo la Sindaca ad iniziare un percorso di confronto con la parte politica e con le amministrazioni locali con lo scopo di definire le successive fasi.
Sono convinto che le zone omogenee possano anche essere gli ambiti territoriali ottimali per la gestione della nostra acqua pubblica.
Ricordando che la Normativa italiana, così come riportato da wikipedia parla “di servizio idrico integrato… costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue"; tale servizio va gestito all'interno di ambiti territoriali ottimali.
La legge nazionale n.42 del 26 marzo 2010 stabilisce inoltre che le regioni dovranno ripartire le funzioni degli ATO ad altri enti. La norma non chiarisce quali enti dovranno essere destinatari delle funzioni degli ATO

Colgo l’occasione per ricordare la manifestazione indetta contro il Commissariamento, senza bandiere identitarie e con spirito di condivisione. Inoltre, farò quanto possibile, come già avvenuto fino ad oggi, per intervenire presso il Cal ( Coordinamento Autonomie Locali) per il blocco della delibera di avvio del Commissariamento ed ottenere nella trattativa con Acea-Ato2 il massimo per i nostri concittadini.

Federico Ascani,
Capogruppo PD Citta Metropolitana Roma Capitale,
Capogruppo PD Ladispoli

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Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2020 22:06