Giovedì 28 Maggio 2020

GUARDIA DI FINANZA. ROMA: SCOPERTA A FIUMICINO MAXI FRODE FISCALE NEL SETTORE DEL COMMERCIO DELLE AUTO In evidenza

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Giovedì, Ottobre 24, 2019 10:16

Una colossale frode all’IVA perpetrata attraverso il commercio di autoveicoli provenienti da Paesi dell’Unione Europea è stata smascherata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia 4 persone, tra amministratori di fatto e di diritto delle società coinvolte, per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Il sodalizio, ricorrendo al classico copione delle frodi “carosello”, aveva costituito, in tutta Italia, una serie di imprese cc.dd. “cartiere” che, prive di qualsivoglia operatività e struttura aziendale, venivano interposte solo formalmente nella compravendita delle autovetture, allo lo scopo di assumersi l’integrale debito relativo all’IVA, che tuttavia poi non provvedevano a versare all’Erario. Le società effettivamente destinatarie dei veicoli maturavano, invece, consistenti crediti di imposta nei confronti dello Stato e, grazie al risparmio conseguito per effetto del mancato versamento dell’IVA, praticavano ai clienti prezzi estremamente competitivi, sbaragliando la concorrenza.

Il sistema fraudolento – che ha permesso un’evasione, nell’intero territorio nazionale, di 25 milioni di euro tra imposte sui redditi, IVA ed IRAP – si basava sulla compiacenza di persone nullafacenti, disposte ad assumere solo “sulla carta” la carica di amministratore delle citate “cartiere”.  

I militari del Gruppo di Civitavecchia - Compagnia di Fiumicino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno ricostruito il vorticoso giro di fatture false e i flussi di denaro consentendo all’Autorità Giudiziaria di disporre il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e di diversi beni mobili e immobili.    

Le indagini delle Fiamme Gialle si inquadrano nell’azione di contrasto all’economia sommersa e alle frodi fiscali le quali, oltre a sottrarre ingenti risorse finanziarie allo Stato, alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 24 Ottobre 2019 10:18