Giovedì 14 Novembre 2019

Movimento Civico e Associazione Ladispoli Città: Cosa deve aspettarsi la città dopo gli articoli sulla stampa e dopo le innumerevoli (e inevase) richieste di chiarimenti da parte di forze politiche e associazioni? In evidenza

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Sabato, Settembre 21, 2019 9:21
( riceviamo e pubblichiamo) Abbiamo più volte sollevato le nostre perplessità, i dubbi, le incongruenze sulla gestione delle spiagge di Ladispoli. Ai nostri comunicati, il vice sindaco Perretta ha sempre controbattuto cercando di far apparire tale gestione come perfetta,
dandoci dei disfattisti e allarmisti, finendo addirittura per additarci come responsabili di possibili annegamenti quando, nella stagione estiva appena trascorsa, non ha potuto replicare l'affidamento del progetto 2018 ed è rimasto indietro col piano di salvamento.
Quel modello di gestione delle spiagge però, era talmente perfetto e rispettoso della legge, che ha portato ad avere sette persone indagate per gestione illecita dei rifiuti, turbativa d’asta e falso ideologico. E, come se non bastasse, emergerebbero addirittura atti intimidatori contro chi ha collaborato con gli inquirenti, ma questo non ci stupisce perchè sembra ormai essere un metodo di "confronto" molto di moda in città.
(riceviamo e pubblichiamo) Siamo un movimento di persone che fanno del garantismo un valore fondamentale ma, arrivati a questo punto, viene da chiedersi perchè Grando abbia allontanato dalla giunta un assessore coinvolto in una questione giudiziaria personale, non inerente il suo ruolo pubblico (assecondando di fatto una visione giustizialista della politica), e abbia invece considerato corretto lasciarne al proprio posto un altro, sotto inchiesta per presunti reati relativi al suo ruolo di pubblico ufficiale (ribaltando il proprio punto di vista a favore di un garantismo senza se e senza ma). 
Tuttavia, ancor più rilevante, da un punto di vista amministrativo, è la scelta che riguarda i due funzionari del comune indagati per gestione illecita dei rifiuti, turbativa d’asta e falso ideologico. Ad oggi, infatti, continuano a fare affidamenti con procedure ad evidenza pubblica, affidamenti diretti sotto soglia, nonché ad occuparsi del servizio più importante della città, quello dell’igiene urbana ( e i risultati sono sotto gli occhi di tutti). Inoltre, alle stesse figure viene affidata anche la gara d'appalto del servizio di raccolta dei rifiuti, dal valore di oltre 42 milioni di euro (sulla quale torneremo in seguito); gara in cui, uno degli indagati, è Responsabile del procedimento e anche membro della commissione di aggiudicazione. 
Quali particolari motivazioni portano il sindaco e tutta l’amministrazione a non intervenire - come per altro previsto per legge - su questi funzionari, sollevandoli dagli incarichi in attesa che si chiuda il procedimento in atto? Cosa deve aspettarsi la città dopo gli articoli usciti stamattina sulla stampa e dopo le innumerevoli (e inevase) richieste di chiarimenti da parte di forze politiche e associazioni che, come la nostra, chiedono trasparenza nella gestione del bene pubblico?
 

Movimento Civico e Associazione Ladispoli Città

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Ultima modifica il Sabato, 21 Settembre 2019 09:31