Sabato 29 Febbraio 2020

LADISPOLI, CITTADINI ESASPERATI, PROMUOVONO PETIZIONE CONTRO CHI BRUCIA LA PLASTICA In evidenza

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Sabato, Agosto 31, 2019 14:52

Ancora aria irrespirabile a Ladispoli, soprattutto durante le ore notturne. La denuncia arriva come sempre dai cittadini che purtroppo durante le calde serate estive sono stati costretti a dormire con le finestre chiuse

pur di non respirare l'odore acre che si propaga nell'aria soprattutto in alcune zone della città. Da via Roma, al Miami, fino ad arrivare alla zona di Palo e ai Monteroni in periferia, la puzza di plastica e gomma bruciata si estende in città a macchia di leopardo. Ancora sconosciuta la provenienza dei fumi nocivi che oltre a causare un danno ambientale potrebbero causare problemi alla salute dei residenti della città balneare. Più volte gli stessi cittadini si sono rivolti alle autorità competenti per cercare di smascherare gli autori dell'incivile gesto. Purtroppo senza alcun esito. A quanto pare solo in un caso da palazzo Falcone sarebbero riusciti a risalire agli autori, sanzionandoli con una multa salata. Negli altri casi, però, nonostante la segnalazione e l'intervento anche delle guardie ambientali, la provenienza e soprattutto gli autori non sono stati individuati. E per cercare di smuovere ancora le acque, provando a coinvolgere e a far intervenire gli organi preposti, in questo caso le Forze dell'ordine, i cittadini hanno rilanciato sui social la petizione su change.org indirizzata alla Prefettura di Roma. “Da parecchi mesi e soprattutto nelle ore notturne, la città di Ladispoli e le località vicine, vengono avvolte da pericolosi fumi di roghi tossici. Il forte odore acre di plastica bruciata e chissà quali altri materiali, costringe i cittadini a dover tenere le finestre chiuse anche durante l'estate. Nonostante le numerose segnalazioni – si continua a leggere nella petizione – la situazione non è cambiata. Risulta molto difficile capirne la provenienza soprattutto perché i roghi vengono appiccati durante la notte. Inoltre tutte le strade periferiche intorno all'Aurelia sono spesso invase da spazzatura che, verosimilmente, viene scaricata anche da grandi camion. Tutto ciò comporta un rischio per la salute dei cittadini e di inquinamento dei territori che dovrebbe invece essere maggiormente tutelata. Si richiede – conclude la petizione – maggior controllo del territorio attraverso l'utilizzo delle forze dell'ordine e protezione civile al fine di fermare questa barbaria ai danni dell'ambiente e dei cittadini. I reati ambientali devono essere prontamente puniti da chi compie questi insani gesti”.

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Ultima modifica il Domenica, 01 Settembre 2019 00:47