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DENUNCIATO LO SCEMPIO A CAMPO DI MARE. QUALE AUTORITA’ NON HA VIGILATO ? CHI HA PERMESSO L’ELIMINAZIONE DELLE DUNE E DELLA VEGETAZIONE ? In evidenza

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Domenica, Giugno 02, 2019 18:58

( riceviamo e pubblichiamo) Dove sono le Autorità competenti che dovrebbero vigilare ?. La Capitaneria di Porto dov’è ? Ha verificato che è tutto a posto in quei luoghi ? 

L’ARPA, la Forestale e i Carabinieri ma soprattutto la Vigilanza urbanistica e ambientale della Regione Lazio e quella dell’Area Metropolitana perché non intervengono?. Come mai il WWF Litorale Laziale in un caso quasi similare a questo (Torvaianica) ha fatto “battaglie e barricate” a non finire e invece qui sembra non esistere se non per “affiancare” il mega concertone del Jova infischiandosene persino delle notizie sul Fratino ?.  Eppure fatti, foto e video (e altro) parlano chiaro oppure abbiamo toccato situazioni che non dovevamo toccare ?.  E’ un ‘indecenza e allora abbiamo fatto  dettagliata denuncia, indipendentemente dallo sfrenato e assai proclamato “ambientalismo” del Jova Beach party. Forse qualcuno, per l’ennesima volta, ci sbeffeggerà qualche altro riderà “vigliaccamente” alle nostre spalle senza avere il coraggio di affrontarci dal vivo oppure qualcun altro getterà il solito “fango” civico, fate pure ma noi proprio perché vogliamo bene a Cerveteri, ai nostri concittadini e al territorio non potevamo fare altrimenti e combattiamo ancora esigendo legalità e trasparenza…se necessario arriveremo anche in tv da Giletti, alle Iene o da chi altro… E’ un vero e proprio probabile “SCEMPIO” ambientale, dovrebbe far riflettere, piangere e non sorridere, quello che è avvenuto in questi giorni a Campo di Mare (Cerveteri) su tutta l’area prospiciente gli stabilimenti balneari (quella tra gli stabilimenti stessi e il Lungomare Navigatori Etruschi). Sono state praticamente azzerate “dune di sabbia” (che dovrebbero essere protette ma forse non quì!), eliminata presunta vegetazione dunale e non (nell’area in questione si segnalava, inoltre, la presenze di specie erbacee ed arbustive spontanee tutelate dalla legge regionale n. 61 del 1974 vista anche l’adiacenza della Palude di Torre Flavia). Sono stati poi fatti scavi a non finire, create delle immediate fognature (di cui verificheremo la servitù se privata o pubblica), abbattuti alcuni muretti “delimitatori” , spostato uno stabilimento balneare da area in concessione demaniale direttamente su area pubblica giustificando forse tale azione con l’arrivo del Jova Beach Party ma noi siamo convinti che forse qualcuno dovrebbe verificare la “bontà” amministrativa di tutto ciò e tutto questo all’ombra di cartelli lavori ”fantasma” che avrebbero dovuto far identificare Estremi autorizzativi del Comune, Responsabile dei Lavori, Committenza, incaricati vari, senza delimitazioni (nei giorni che abbiamo fatto i sopralluoghi erano praticamente assenti), presunte sicurezze di legge e quant’altro (eppure la Polizia Locale non ci risulta abbia verificato e sanzionato malgrado, se non abbiamo visto male, sia passata lì davanti svariate volte….anche loro sono stati presenti all’inaugurazione della Nautica o no?). Però esiste un ordinanza della stessa Polizia Locale che parala di lavori di “bonifica e pulizia” che vengono fatti, tramite una cooperativa di Bitonto, dalla Multiservizi Caerite, quindi li pagano i Cittadini ? .Ma come non era tutto a carico della società organizzatrice del concerto ?.  Altro che bonifiche e pulizia ,la verità è che probabilmente occorreva livellare il tutto a ogni costo e contro l’interesse pubblico ma se i lavori li ha commissionati o fatti la Multiservizi (di cui il Comune di Cerveteri è socio di maggioranza assoluta) allora qualche interesse pubblico c’è, eccome se c’è visto che sono soldi pubblici non credete?. Ci dispiace dirlo ma si stanno stravolgendo i luoghi non per abbellire o renderli fruibili ai turisti (alcuni dei quali proprio oggi sono rimasti “insabbiati e impantanati” in detta area non delimitata) ma esclusivamente per consentire  la realizzazione di un evento per il quale viene data la fruibilità del demanio pubblico gratuitamente senza pagare alcun che quando l’evento stesso non è gratuito ma a pagamento con introiti a soggetto privato. Guardate che non è normale visto che qualche tempo fa  la Corte dei Conti apri un fascicolo per verificare la presenza di un danno erariale (minori entrate) per le casse del Comune di Roma nell’affitto del Circo Massimo ai Rolling Stones e in quel caso era stato richiesto un affitto minore e non ceduto gratuitamente. Certo il Circo massimo non è Campo di Mare ma il demanio pubblico è demanio pubblico sempre. E poi, scusate ancora, ma trasformando il tutto in un’unica spiaggia non state stravolgendo il regime di concessioni demaniali esistenti e il Piano Utilizzazione Arenili ancora in essere ?.

Autorità che facciamo, verifichiamo e interveniamo oppure NO ?

                   Aldo De Angelis                                      Salvatore Orsomando

     Consigliere Comune di Cerveteri               Consigliere Comune di Cerveteri

             Legalità e Trasparenza                                      Forza Italia

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