Mercoledì 21 Agosto 2019

Comitati Stop 5G Cerveteri‐Ladispoli (Roma Città Metropolitana): Appello ai Sindaci di Cerveteri e Ladispoli.Comuni sotto attacco: potenziate Regolamenti ePiani per le Antenne per fermare subito il 5G! In evidenza

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Mercoledì, Aprile 24, 2019 11:46

Mentre è in atto un’offensiva per depotenziare il ruolo dei sindaci sul tema della sicurezza, con l’affidamenai prefetti di maggiori poteri, i primi cittadini a breve verranno scavalcati anche su un altro fronte, quelli della titolarità a gestire sotto il profilo urbanistico la localizzazione degli impianti di telefonia

mobile.L’art. 8, 6° comma della Legge Quadro sulla protezione dai campi elettromagnetici, n° 36 del 2001, affida ai

  • comuni la facoltà di adottare un Regolamento “per assicurare il corretto insediamento urbanistico e
  • territoriale degli impianti radioelettrici, di radiodiffusione e di telefonia mobile nonché al fine di minimizzare
  • l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.
  • Si tratta di uno strumento che, accompagnato dal Piano settoriale urbanistico, offre ai sindaci la possibilità
  • di governare il fenomeno di “antenna selvaggia”, evitando, attraverso una oculata pianificazione, il far west
  • elettromagnetico che, spesso, espone la popolazione ai rischi dell’elettrosmog e concorre ad abbrutire lo
  • skyline delle città.
  • Recentemente l’Antitrust ha effettuato una duplice segnalazione, lamentando:
  • (AS 1551) ritardi ed ostacoli allo sviluppo delle reti di comunicazione elettronica e del 5G da parte
  • di Arpa, Regioni e Comuni, che determinerebbero gravi ripercussioni per il Paese;
  • (AS 1576) intralci e rallentamenti causati dal comportamento ostativo del Comune di Roma in
  • merito ad alcune richieste inevase di installazione di antenne.
  • Appare evidente che entrambe le segnalazioni mirano a depotenziare lo strumento del Regolamento di cui
  • all’art. 8 e, se dovesse cedere questo argine allo strapotere degli operatori, i sindaci di tutti i comuni italiani
  • si troverebbero improvvisamente disarmati e costretti a subire l’assalto di migliaia e migliaia di impianti;
  • ciò peraltro coincide con la delicata fase di avvio della diffusione della inesplorata ed invasiva tecnologia
  • 5G, che inevitabilmente gli enti locali si troveranno impreparati ad affrontare per offrire adeguate risposte in
  • termini di sicurezza alle popolazioni.
  • Se a questo scenario agghiacciante aggiungiamo la recente iniziativa del Consiglio di Stato, che ha sospeso il
  • ricorso in appello, proposto dai gestori sul Regolamento del Comune di Roma, rinviando con Ordinanza 2033
  • del 27 marzo scorso gli atti alla Corte di Giustizia europea, per sapere se i vincoli opposti dagli enti locali
  • con i regolamenti violano la Direttiva sul Servizio Universale di Comunicazione, si può concludere che
  • queste vicende rappresentano un attacco frontale a danno dei regolamenti, con il chiaro obiettivo di
  • affievolire competenze e funzioni dei comuni.
  • A questo riguardo i Comitati Stop 5G Cerveteri‐Ladispoli e il Coordinamento dei Comitati Romani contro
  • l’elettrosmog lanciano un accorato appello a tutti i sindaci dell’area di Roma Città Metropolitana e in
  • particolare ai Sindaci di Cerveteri e Ladispoli affinché:
  • intervengano in ogni sede per sventare il tentativo di indebolire le competenze dei sindaci ed
  • evitare di consegnare le città dell’area Roma Metropolitana nelle mani delle multinazionali delle
  • telecomunicazioni;
  • agiscano, viceversa, con determinazione per rafforzare il potere di pianificazione territoriale
  • affidato agli enti locali, già sancito dalle normative nazionali e ribadito in numerose sentenze della
  • Giustizia Amministrativa.
  • Inoltre, si rende noto che nei giorni scorsi la sezione oncologica del The Lancet ha riportato la lista delle
  • priorità stilata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (la IARC è il massimo organismo
  • mondiale di ricerca sul cancro e riferimento per l’Organizzazione Mondiale della Sanità) in cui è indicata la
  • precedenza nella valutazione sull’aggiornamento degli effetti biologici dell’elettrosmog. The Lancet, rivista
  • scientifica inglese di ambito medico considerata tra le prime cinque al mondo, specifica infatti come nelle
  • “Raccomandazioni del gruppo consultivo sulle priorità per la Monografia IARC” per il periodo 2020‐2024,
  • tra gli agenti con precedenza di valutazione per una rivalutazione della classificazione sulla cancerogenesi ci
  • sono le ‘radiazioni non ionizzanti‐radiofrequenze’, cioè l’elettrosmog (prodotto anche dal 5G, ma pure da
  • Wi‐Fi, 2G, 3G e 4G) attualmente in Classe 2B (possibili agenti cancerogeni dal 2011) che, dai più aggiornati
  • studi nelle evidenze scientifiche emerse dai test dell’americano National Toxicology Program e dell’Istituto
  • Ramazzini finirebbe a breve in Classe 2A (probabili agenti cancerogeni) se non addirittura in Classe 1
  • (cancerogeni certi).
  • Pertanto, in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto
  • comunitario, dell’ex art. 38 della Legge 8 Giugno 1990, n. 142 sull’Ordinamento delle autonomie locali, che
  • investe il primo cittadino di ‘Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale’: “Il sindaco, quale
  • ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico,
  • provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale al fine di prevenire
  • ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini” nonché dall’art. 3‐ter del D. L.vo n.
  • 152/2006, forte di una sottoscrizione popolare di oltre 11.000 firme girata al Governo l’alleanza italiana
  • Stop 5G a cui aderiscono i Comitati Stop 5G Cerveteri‐Ladispoli e il Coordinamento dei Comitati Romani
  • invita tutti i sindaci dell’area di Roma Città Metropolitana e in particolare i Sindaci Alessio Pascucci
  • (Cerveteri) e Alessandro Grando (Ladispoli) ad adottare con urgenza una delibera di Giunta comunale per
  • fermare l’avanzata del pericoloso 5G e di adottare altresì ordinanze contingibili e urgenti:
  • Al fine di adottare tutte le migliori tecnologie disponibili e sicure, come quelle via cavo, nonché ad
  • assumere ogni misura e cautela volta a ridurre significativamente i pericoli anche solo potenziali
  • per la salute pubblica;
  • Al fine di attuare, tempestivamente e concretamente, ogni misura cautelare indispensabile a
  • tutelare la salute (diritto costituzionalmente garantito) recependo gli esiti dei più recenti studi
  • scientifici in materia;
  • Al fine di ridurre i limiti di esposizione alla radiofrequenza per i cittadini e, ove possibile, eliminare
  • l'inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;
  • Al fine di sospendere qualsiasi forma di sperimentazione della tecnologica del 5G nel territorio
  • comunale amministrato, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche idonee a
  • sancirne l’eventuale (ovviamente auspicata) innocuità e di astenersi per il futuro dall'autorizzare,
  • asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove attività tecnologiche che possano condurre
  • ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale.
  • collaborando fattivamente con la cittadinanza intera, in particolar modo con i cittadini malati
  • oncologici, affetti da malattie croniche invalidanti, con le persone colpite dalla Sindrome
  • dell’Elettrosensibilità (EHS) e della Sensibilità Chimica Multipla (MCS), affinché venga scongiurata
  • l’irradiazione ubiquitaria, permanente e massiccia di pericolose e inesplorate radiofrequenze
  • dall’elevato campo elettrico, rischiose anche per donne incinte, malati, neonati, bambini, anziani,
  • portatori di protesi e pacemaker.
  • Comitati Stop 5G Cerveteri‐Ladispoli (Roma Città Metropolitana)
  • Coordinamento dei Comitati Romani contro l’Elettrosmog

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