Sabato 19 Gennaio 2019

“Porteremo in piazza tutta la città contro lo scellerato progetto di aprire la discarica di Roma a Ladispoli” In evidenza

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Mercoledì, Gennaio 09, 2019 9:57

“Se il sindaco Virginia Raggi pensa di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, trasformando il territorio di Ladispoli in una discarica di Roma,

può anche rinchiudere nei cassetti del Campidoglio la mappa delle aree dei siti dove aprire una discarica. Siamo pronti a scendere in piazza insieme a tutti i cittadini contro una decisione scellerata che porrebbe a rischio la salute pubblica, pregiudicherebbe per decenni l’ecosistema del litorale, con effetti devastanti anche sull’economia turistica”.

E’ sul piede di guerra il sindaco Alessandro Grando appena appresa dalla stampa la notizia che i dirigenti della Città Metropolitana, ente guidato dal sindaco Raggi, avrebbero stilato l’elenco delle zona del Lazio dove ospitare la nuova discarica di Roma dopo l’incendio che ha distrutto lo scorso mese l'impianto di trattamento sulla via Salaria. Nell’elenco figurerebbero, tra gli altri, Ladispoli, Cerveteri e la vicina città di Fiumicino nella zona della frazione di Tragliatella.

“Non è colpa dei cittadini di Ladispoli – prosegue Grando – se da sei anni il Comune di Roma non riesce a risolvere il problema dello smaltimento dell’immondizia dopo la chiusura della discarica di Malagrotta. Da tempo assistiamo al palleggio di responsabilità tra Regione Lazio e Città metropolitana, è ora che il Governatore Zingaretti ed il sindaco Raggi si assumano le responsabilità delle proprie scelte e spieghino alla gente perché

Regione e Campidoglio non hanno mai attuato un vero programma di riduzione dei rifiuti, con l'introduzione della raccolta differenziata. Come effettuano da anni comuni virtuosi come Ladispoli che hanno abbattuto la quantità di spazzatura conferita nelle discariche. Ci stiamo muovendo attraverso tutti i canali istituzionali, chiediamo di partecipare all’incontro che dovrebbe vedere la presentazione ufficiale alla Regione Lazio della mappa dei siti individuati dalla Città Metropolitana. E’ in ballo il futuro del nostro territorio, non permetteremo passivamente a nessuno di calpestare la salute della gente con la riproposizione di un progetto assurdo ed irrispettoso per l’ambiente”.  

 

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