Sabato 19 Gennaio 2019

Sul palco di una Sala Polifunzionale stracolma, domenica scorsa si è svolto l’ultimo Open Day 2016 dell’Associazione Massimo Freccia In evidenza

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Martedì, Dicembre 20, 2016 13:01

Dopo un inizio Stagione ricco di eventi importanti che hanno visto operare la grande orchestra sinfonica giovanile Massimo Freccia, l’ultimo appuntamento dell’anno ha dato spazio alle performance dell’OgMF JUNIOR, ai suoi giovanissimi concertisti e ai solisti dell’orchestra maggiore.

Hanno iniziato i piccoli solisti, dai sette ai dieci anni, già alle prese con partiture di Bach, Charpentier, Mazas, fino al concerto di Seitz per violino e ai Cinque pezzi di Shostakovich per due violini e pianoforte.
Abituati a calcare frequentemente la scena, per nulla intimoriti, hanno impressionato tutti per la loro sicurezza unita ad un sereno e gioioso approccio con i loro pezzi tutt’altro che elementari.

Il M° Massimo Bacci ha poi diretto la sempre più numerosa Orchestra Junior, supportata da alcuni componenti dell’OgMF, nel “Can can” di Offenbach e nella “Vita è bella” di Piovani.

Ad occhi chiusi, pareva impossibile immaginare che tanta energia e una già grande musicalità scaturissero da piccolissimi esecutori con i quei loro strumentini. Entusiasmo alle stelle con un bis del Can can tanto vertiginoso quanto coinvolgente.

Una graditissima ospite, la giovane soprano coreana Su Min, dalle spiccate doti vocali e interpretative, e il pianista Paolo Ciogli al pianoforte, hanno poi regalato al pubblico una toccante Aria “ Oh mio babbino caro” dall’Opera “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini.

Gran finale con quattro solisti dell’Orchestra giovanile Massimo Freccia.
Ha iniziato Alessandro Ciogli, sorprendente pianista e primo clarinetto dell’OgMF, che ha eseguito con grande scioltezza ed equilibrio la Sonata in Do maggiore K 545 di W.A. Mozart per poi lasciare i posto alla violinista Roberta Vaino che con stile, rigore e ottimo fraseggio, ha proposto la monumentale Seconda Partita di J.S. Bach per violino solo.
Poi si sono raggiunti momenti di profonda emozione e lirismo nel sentire la giovane violinista Chiara Ascenzo suonare la splendida “Schindler’s List” di J. Williams; grande sensibilità unita a un’impeccabile sicurezza.
Un finale affidato alla provata maestria di Michele Forese, ormai più di una promessa del flauto, fresco di una bellissima affermazione, l’ennesima, in un grande concorso nazionale; ha incantato tutti con “Piece”, brano raffinatissimo di Jacques Ibert.

Prima di dare appuntamento ai prossimi eventi della VII Stagione Concertistica che partiranno da gennaio, il Sindaco Crescenzo Paliotta, che con Nena e il M° Massimo Bacci ha creato le basi e seguito la crescita negli anni di questa formidabile realtà culturale, ha espresso tutta la sua soddisfazione nel constatare l’altissimo livello raggiunto, riconosciuto sia a livello nazionale che da importanti personalità del panorama musicale internazionale.

“Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Nena Azpiazu, moglie del Maestro Massimo Freccia – aggiunge il Maestro Bacci - ma in tutti noi è sempre netta e forte la Sua presenza, la Sua Passione e la profonda Empatia che ci permetteva ogni volta di fare sempre meglio, trasmettendoci tutte quelle sensazioni che aveva condiviso con i più grandi artisti nell’arco di tutto il secolo scorso. Nena ha incarnato il concetto assoluto di BELLEZZA umana e culturale come poche altre donne, uno splendore che traspariva e si rifletteva nell’incontro dei suoi occhi con quelli dei suoi bambini musicisti, una ricchezza inestimabile per tutta quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla e starle accanto.”

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